Diario

24 novembre, 2006

Dati Eurostat

Torno sull’argomento dati eurostat: il mio commento al blog di massimo mantellini è stato forse un po’ superficiale per quanto riguarda l'uso di internet. Quei dati vanno letti anche in funzione della fruibilità, ovvero della diffusione capillare nelle case degli italiani. In realtà ancora oggi in Italia la banda larga non è fruibile da tutti , questo sicuramente influisce negativamente nel rapporto con internet, un aspetto che non avevo considerato. Leggendo un articolo di Giacomo Dotta su html.it, mi sono accorto che se da un lato "Solo 9 ultra 55enni su 100 conoscono il World Wide Web, dato paradossalmente minore rispetto al 30%, al 46% o al 56% registrato in paesi come Germania, Olanda e Svezia" dall'altro "solo 4 case su 10 sono dotate di connessione" e addirittura solo "16 su 100" di banda larga. In conclusione è vero che permane una grande diffidenza da parte di una fascia di italiani verso il web, ma è anche vero che non c'è una volontà e politica e aziendale di cambiare le cose.

20 novembre, 2006

E' da qualche settimana che leggo notizie molto interessanti e ben curate su Punto informatico. Oggi mi son imbattutto in un editoriale che solleva questioni ed interrogativi importanti sulla demonizzazione del web che ultimamente i mezzi di (dis)informazione ci stanno propinando. Questo è il commento che ho postato sul Blog:
tutto molto bello ma io , che mi reputo una persona ottimista, vorrei sottolineare un paio di punti:
1- Anche se come dici tu "la maggior parte degli allarmi riguarda questioni risibili e dubbie" , dopotutto non siamo in Cina e la censura ,per ora, tenta solamente di demonizzare un mezzo comunicativo di cui ,sempre per ora, non riesce ad avere il pieno controllo; per fortuna ci sono ancora persone intelligenti che riescono a capirlo e a smascherare questi tentativi
2-I numeri che tu citavi forse andrebbero anche contestualizzati, forse il fatto che siamo il paese "più vecchio" d'Europa, influisce su questi numeri, vista l'ostilità che hanno le persone anziane del nostro paese, in generale, verso tutto ciò che è nuovo e che proprio attraverso questa ostilità fa breccia la disinformazione che citavamo prima. Altri numeri forse andrebbero citati, la stragrande maggioranza dei giovanissimi si collega ad internet oggi ed anche se tu minimizzi la pedofilia su internet, a me fa molta paura. In questo contesto ,forse, un informazione vera ,intesa anche come prevenzione, andrebbe aumentata magari cambiandola nelle forme, riuscendo cioè a distinguere il male dai mezzi che sceglie per propagarsi.

03 novembre, 2006

Marco & Federica


Questi siamo noi, il giorno del nostro matrimonio:
5 Agosto 2006

27 ottobre, 2006

Esordio

Siamo in rete!